lunedì 19 maggio 2008

credo di credere


ANGELO

Mc 9, 13-28
Dal Vangelo secondo Marco

‡ In quel tempo, Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli, li vide circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogo: «Di che cosa discutete con loro?» .
Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».
Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando.
Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci».
Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «E' morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

COMMENTO:
Ritengo che le parole "Credo, aiutami nella mia incredulità" siano pefette per leggere la fede di qualsiasi cristiano.

La Fede non è qualcosa che si ha o non si ha, come se fosse un oggetto inanimato. La Fede non è un insieme di precetti o "cose da sapere"; la Fede è innanzitutto una relazione con Dio, in Gesù Cristo.

Ritengo che sia più giusto dire di credere "a" Dio piuttosto che dire di credere "in" Dio. La mia fede si fonda sul fatto di credere che quello che Gesù mi dice nel Vangelo è vero per me. Credere che l'amore è il supremo dei comandamenti e che Dio è amore.
Ma davanti alle mie continue debolezze non posse che constatare amaramente che "l'amore non è amato"; ma questo lo dico, non con il pessimismo di chi si piange adosso, ma con il profondo desiderio di avvicinare, nonostante i miei limiti, la mia vita alla sorgente del mio sperare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

leggo e sottoscrivo, soprattutto il titolo del post