sabato 24 maggio 2008

Dio è un ospite


VANGELO DI DOMENICA

Gv 6, 51-58

Dal Vangelo secondo

‡ In quel tempo, Gesù disse alla folla dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

COMMENTO
Dio è un ospite discreto e silenzioso, non è invadente arriva se invitato e se accolto. Appena vede in noi distrazione si allontana. Per questo motivo primo atto per vivere questo brano di Vangelo è accogliere il Signore.
Rivolgere la propria attenzione a Dio, sapendo che non si può sollevare un filo di paglia senza distrurbare una stella (diceva San Cassiano). Nel Libro della Sapienza si dice "Dio cerca fra gli uomini un luogo per il suo riposo" per cui l'uomo di pace è dimora di Dio.
Compito dell'uomo non è quindi cercare Dio ma accoglierlo, è Lui che cerca noi.

Grazie

2 commenti:

Anonimo ha detto...

spero di essere almeno a casa, qualora dovesse passare dalle mie parti

don Nick ha detto...

caro anonimo. penso che se uno cerca Dio è perchè lo ha già trovato, ma allo stesso tempo Dio si allontana da noi perchè ancora noi ci mettiamo sulle sue tracce.