domenica 25 maggio 2008

Gesù pane "vivo"

Non finirà mai di soprendermi l'idea che Dio desideri incontrare proprio me e che voglia abitare nella mia vita e io nella sua.
Parlando del "pane vivo" mi domando: ma io di cosa nutro la mia vita?
Ciascuno di noi sente nel proprio cuore un vuoto che cerca di riempire come meglio crede, spesso ci pieghiamo a cercare cose che ci fanno sopravvivere ma non ci restituiscono la vita vera.
Alimentiamo la nostra vita con cose superflue ed inutili che invece di renderci completi all'allargano il vuoto che sentiamo. Ognuno di noi sente di avere bisogno di "infinito", cioè di Dio, è lui il pane che ogni cuore ricerca.
Occorre che smettiamo di vivere ai margini della nostra vita, bisogna andare al cuore profondo del proprio essere alla ricerca dell'incontro con Dio.

5 commenti:

emanuele ha detto...

anch'io son sorpreso ed entusiasta l'idea che Dio desideri incontrare proprio me. lo stupore porta inevitabilmente alla domanda: e io? pone una "revisione".. mette in discussione..
Ma (almeno per me) quant'è difficile uscire dal proprio io..
e capita non di rado di rinviare delle decisioni, di limitarsi a fare il minimo.. e ci si attacca alle sicurezze anche superflue ed inutili anche se queste portano solo un solievo passeggero perchè ci si rende conto del "vuoto" o meglio di una mancanza.
Non sò se si tretta di "infinito" o cosa.. (se posso domandarti) a Te è mai capitato?
Grezie per il blog, anche se non ti conosco sappi che ti stimo a ti ammiro

don Nick ha detto...

il contrario dell'amore non è l'odio ma la ragionevolezza, il fare calcoli su ciò che mi conviene o meno.
la sete di infinito richiede coraggio e fiducia.

marco ha detto...

Grazie tante quello che scrivi, mettero il tuo blog tra i preferiti, ciao!

don Nick ha detto...

un Dio così vicino ci diventa a volte scomodo...

don Nick ha detto...

Intendo scomodo non nel senso negativo del termine, ma nel senso che quando lo incontriamo veramente scopriamo che la nostra vita non può essere uguale a prima.