giovedì 8 maggio 2008

Amare, rimanere con, conoscere: sono sinonimi?


Vangelo del Giorno

Gv 17, 20-26

In quel tempo, Gesù alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro»

Commento:
In questo brano ogni frase è per così dire il commento e l’approfondimento della frase precedente. Occorre immaginare il brano come una spirale che ogni volta ritorna a fare lo stesso giro ma ogni volta sviluppando elementi nuovi attorno al medesimo concetto.
Il brano, che anticipa i capitoli dal 18 in avanti della Passione, troveranno una ennesima “spiegazione” proprio con la morte in croce.
Quali sono le parole “chiave”?
Amore
Rimanere con
Conoscere

Ma qual è il centro attorno a cui tutto il brano ruota?
Il centro è proprio la relazione divina che si intreccia tra Dio Padre, Gesù Cristo e Noi (l’umanità).
In questa relazione i termini: Amore, rimanere, conoscere, sono spesso l’uno il sinonimo dell’altro.

Come cambia il mio modo di pregare in questa nuova ottica e relazione con Dio?

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