giovedì 29 maggio 2008

Prega come una montagna

Siediti. È il primo consiglio per chi vuole pregare. Stare fermi riconoscendo l'eternità dietro e davanti a sé, nel tentativo di assomigliare ad una roccia. Dio costruisce sulla pietra la sua casa e noi dobbiamo prima di ogni altra cosa imparare ad essere semplicemente quello che siamo. Misurare il nostro corpo avendo la dignità della montagna.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono Marco di lecce. Non avevo mai sentito parlarne..lo trovo molto interessante. Hai da darmi qualche suggerimento?

Maria ha detto...

Il tuo "siediti" , come primo consiglio per chi vuole pregare, spero non sia letterale.
Le parole successive me lo lasciano intuire.
Mai, posso realmente "sedermi" per pregare.
Pregare, nella mia esperienza, è vivere.
Accettare di esserci, ancora, malgrado tutto...Vivere, nella ordinaria consapevolezza che tutta la vita ha una dimensione di eternità.
Tutta, è un attimo di eternità...

Silvia

Marina la Marinera ha detto...

Nicola che bello il tuo blog! grazie.
Ora un commento a Maria: invece io l'ho inteso subito come un consiglio letterale!
Ho fatto tempo fa gli esercizi spirituali di San Ignacio de Loyola ed è proprio quello il consiglio: mettiti in pace fisicamente, non muoverti piu, senti il riposo.
Il consiglio mi è tornato attraverso vie diverse: il mio maestro di aikido. Imparare a stare per un attimo fermi, ma fermi veramente. Come primo passo, siediti.
Grazie Nicola, mi farò spazio domani mattina per quel "siediti" :-)

Maria ha detto...

Scusate se mi ripeto: ma se non ti è dato di "sederti" concretamente, che fai, non preghi? Il sedersi, come il silenzio, come la vita, è essenzialmente un fatto interiore.
Se hai fatto il "mese" ignaziano, hai sperimentato che gli esercizi portano a "vedere Dio in tutto e tutto in Lui...passi si, attraverso vari momenti ma poi torni a vivere.
Scendi dal monte e...la vita è là dove e come Lui ti mette...Se invece di sederti, stai in piedi, se il frastuono intorno non smette...entra in te e li ti siedi ai Suoi piedi mentre continui a servire...

Marlen ha detto...

Ciao don Nicola. Ho trovato la tua frase sul blog del mio ragazzo in riferimanto ad una via in montagna e sono rimasta affascinata dalle parole e dalla profondità del tuo pensiero. Grazie
Marlen

Silenzi d'Alpe ha detto...

Trovo giusto quanto viene detto nel Post, benchè, paradossalmente, sia vero anche il suo contrario. Si può pregare camminando e, talvolta, si riesce a cercare se stessi. Condizione importante, lo sa bene chi va in montagna, è il silenzio. Si cammina in silenzio non solo come atto di raccoglimento ma soprattutto per ascoltare. In questa società ammalata di rumore si può guarire solamente ascoltando la potente voce del silenzio.

a presto Silenzi d'Alpe

don Nick ha detto...

Amo molto la montagna e trovo che il passeggiare da solo verso una vetta sia una delle esperienze più belle, soprattutto per lo spirito.