lunedì 26 maggio 2008

Ogni patria straniera è mia patria, e ogni patria è terra straniera


VANGELO
Gesù: "non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna"

COMMENTO:
nella vita occorre rischiare, non importa quante volte sbatterai il naso, occorre rischiare.
Certo, il rischio va calcolato, misurato, occorre in fine fare il conto di perdite e di ricavi ma poi...non si parte e si sta al palo.

Abituati come siano ad usare la testa e mai il cuore (che confondiamo spesso con l'istinto) ci crogioliamo in inutili pensieri che invece di aiutarci ci fanno affogare.
Prendi, vai, fidati. I cambiamenti sono sempre positivi se fatti per Dio.
Cosa significa aver fede se non si rischia un po'?
Che palle, vedere la gente andare a messa alla domenica sempre con i volti tristi: ma statevene a casa vostra. Il sorriso è vita, è il segno concreto di chi davanti alle sfide (e alle sfighe) della vita sa tenere la testa alta.
Così definisce il cristiano un autore del II secolo:
"Ogni patria straniera è mia patria, e ogni patria è terra straniera"

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se uno deve portare un peso, vuole sapere perchè lo deve fare. occorrono motivazioni adeguate e buone...ma non sempre si trovano

Anonimo ha detto...

peccato che ci siamo sempre nel posto sbagliato, o no?