domenica 1 giugno 2008

meditare come un fiore

Dal Vangelo secondo Matteo

E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.


pregare come una montagna non basta.
Pregare è prima di tutto orientare il cuore, guardare al Bello, verso la luce. Avere la dignità e l'umiltà di un giglio che si scalda al sole.
Se la montagna ti insegna il senso dell'Eternità, il fiore invece ci obbliga a guardare alla nostra fragilità: pregare è conoscere l'Eterno nella fragilità dell'istante: del qui ed ora.
Pregare e meditare senza scopo ed interesse. Diceva San Bernardo: "L'amore è ricompensa a se stesso, la rosa fiorisce perchè fiorisce, senza perchè"

6 commenti:

Anonimo ha detto...

ma cosa si deve indere quando dici che per pregare occorre avere una direzione?

terry ha detto...

anonimo secondo me vuol dire che quando preghi devi essere convito di quello che chiedi se no dio dice"ma sei sicuro che lo vuoi?""ok io sto quà quando hai deciso fammi sapere"

Maria ha detto...

Don, perchè non dai un cenno di ricezione ai commenti? sarebbe utile...
Pregare come una montagna...come un fiore...
E' sempre, il rapporto con Lui, il Signore, nel "qui, ora"...Tutta la vita -se preghi- è un attimo di eternità...

" Mentre ininterrottamente soffro e amo
quelli che mi hai dato,
mi fermo misteriosamente con Te,
nell'intimo mio.

Devo fermarmi un attimo con Te.
Un attimo di eternità."

don Nick ha detto...

Tra i tanti modi con cui si può pregare, amo in modo particolare la "preghiera del cuore".
E' poco diffusa in occidente ma molto conosciuta tra i Cristiani Ortodossi, specialmente in Russia.
Essa consiste semplicemente nel ripetere con calma e senza fretta "Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me".
Si dice la prima metà della preghiera inspirando, come a raccogliere nel proprio cuore la presenza di Dio, e la seconda parte espirando con la volontà di affidare tutto se stessi a Dio.
La preghiera va ripetuta quante volte si vuole: è questo che io intendo per avere una direzione

Luca Chiarcos ha detto...

Ciao Nicola, ho visto che hai lasciato una traccia nel mio angolo di web. belle parole. mi ha fatto piacere leggerle.ho dato una scorsa veloce al tuo blog.una bella idea. molti tra chi si professa credenti non han tempo per la fede, un bel modo per portargliela.
Mandi, Luca

Nadia Toniutti ha detto...

Ciao Don Nick, bel blog e belle cose scrivi...passo in giro il tuo indirizzo! salutoni