domenica 15 giugno 2008

Com'è il tuo rapporto con Dio?

Nei giorni scorsi sono incappato nel Blog di Linus (radio deejay per capirci) e gli ho scritto. bhe mi ha risposto...

link: http://linus.blog.deejay.it/2008/06/09/monday-blog/#comments

Caro Linus,
sono don Nicola, “don” non è il cognome ma è che sono un prete (o almeno cerco di esserlo). Ho 30 anni e ti ascolto da quando ne avevo più o meno 20.
Passo la mia giornata in oratorio in mezzo a giovani e ragazzi di ogni estrazione sociale, una vita intensa e soprattutto bella. Non lo dico tanto per dire, ma fare il prete è proprio bello. Forse qualcuno penserà che fare il prete, faccia parte di quei lavori di altri tempi come il calzolaio, il fabbro, ma non è così: non immagini quanta gente ci sia, che abbia bisogno più che mai di una parola di conforto, di un aiuto o semplicemente di qualcuno con cui sfogarsi. Eppoi per me Dio è tutto e quando uno ha incontrato qualcuno davvero speciale vuole farlo sapere anche agli altri.
Ti chiedo fin da subito scusa ma, vorrei farti un domanda un po’ invadente. Spero che troverai il tempo per rispondermi.
Com’è il tuo rapporto con Dio? Domanda forse delicata, di certo non nello stile di radio Deejay, ma perchè non pensarci un po’ su?
Grazie fin da subito per una tua eventuale risposta.
Sta sera ti ricorderò nella preghiera insieme alla tua famiglia.

Da LINUS:

LINK: http://linus.blog.deejay.it/2008/06/12/il-direttore-risponde/

...Chiudo ricambiando il pensiero affettuoso di Don Nicola, mi intenerisce sempre quando un prete dice “ti ricorderò nelle mie preghiere”, è come un favore non richiesto e quindi ancor più gradito.
Quanto al mio rapporto con Dio, per quello che si può scrivere in poche righe, esiste ed è molto sereno. Bada bene, con Dio e non con la religione, che vedo come una sorta di codice stradale che l’uomo si è dato per evitare troppi incidenti. Poi la presunzione tipica della nostra specie ci ha portati nel tempo a dare nomi e regole differenti a seconda dei nostri colori e orientamenti ma la sostanza non cambia. Le Chiese, tutte le Chiese, sono fatte dagli uomini, fallaci per natura, come la Storia ci ha insegnato. Però non ho mai conosciuto un prete a cui non ho voluto bene. Ti abbraccio.

ovviamente gli ho riscritto:

LINK: http://linus.blog.deejay.it/2008/06/12/il-direttore-risponde/#comments

Ciao Linus, sono don Nicola.
Grazie per aver risposto al mio post…sei una bella persona e si capisce.
Spero che il tuo rapporto con Dio possa crescere ed essere per te una roccia, soprattutto nei momenti difficili.
Facendo il prete il più possibile in mezzo alla gente reale, capisco molto bene quello che dici riguardo le religioni, e sono convinto che quando noi ci vedremo faccia a faccia con LUI, egli con un sorriso “da Dio” e due occhi “paterni e materni” ci farà una semplicissima domanda: “quanto hai amato e quanto ti sei lasciato amare, nella tua vita?”.
Tutto qua? Non direi. Tutta la vita si gioca sull’amore tutto il resto è commento o come mi suggerisci tu, un cartello stradale: bhe Linus buon cammino, sperando che le nostre strade possano di nuovo incrociarsi.
A presto

E VOI COME RISPONDERESTE ALLA MIA PRIMA DOMANDA? Ciao.


11 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande don,
bella l'idea di scrivere a Linus.
Dio non lo si può ingabbiare in schemi umani o razionali, ma è e rimane su un piano che solo in parte noi possiamo capire o riconoscere.
Credo in Dio, ma in tanti momenti della vita lo sento lontano e sconosciuto.

Anonimo ha detto...

ehm scusa sono Luigi di Milano.

Luca Chiarcos ha detto...

Ciao Nicola. son ripassato da queste parti per vedere come stava il "don del web".
ho visto la domanda, per alcuni delicata, del rapporto con Dio.
che dire... dio è solo un nome alla fine. un nome che l'uomo dà a qualcosa di cui sente il bisogno.
poi lo gestisce come meglio crede: si appoggia ad un credo o si autogestisce questo bisogno. Può definirsi ateo, agnostico, credente di una qualsiasi religione, ma in fondo ogni uomo sa che ha bisogno di quel filo a cui legare la propria vita

terry ha detto...

ciao
sai che questa domanda me la ripetevano e me la ripetono in continuazione 2 sacerdoti comboniani che conosco e a cui sono legata?
Loro parlano per mezzo di Dio
Io mi sento sempre in colpa verso di loro perchè credo di nn ricambiare sufficemente bene l'amore che ricevo dalle persone intorno a me perchè purtrooppo sono un pò incostante nelle mie azioni e una confusionaria!

don Nick ha detto...

Luca, penso che tu abbia un buon punto di partenza, intuendo che in ognuno di noi c'è una scintilla di eterno a cui sente il desiderio di rispondere.
Occorre però fare un passo ulteriore ed è, a parer mio, fare i conti con le proprie ferite interiori: se ciò viene fatto, ti assicuro che il tuo rapporto con Dio diventerà più autentico.

Luca Ch ha detto...

cosa intendi quando parli di ferite interiori?

don Nick ha detto...

per ferite interiori intendo tutto ciò che portandoci dolore o angoscia non vogliamo affrontare o evitiamo: la morte di una persona cara, un trauma, un nostro hanticap psichico o fisico, le nostre paure.
E' mettendoci al limite dell'abisso che possiamo incontrare Dio.

Anonimo ha detto...

Hai un bellissimo blog e guardando il tuo sorriso si vede anche che sei una bellissima persona, dentro e fuori; ti faccio i miei complimenti per le scelte che hai fatto e che porti avanti, ti auguro di farcela con l'aiuto di Dio. Il tuo è un cammino molto duro e sono rimasta perplessa nel vedere un sacerdote anziano che faceva anche parte del C.Neocat. che ha lasciato l'abito in tarda età per accompagnarsi ad una signora...comunque siamo tutti esseri umani il fatto strano è che un passo così drastico fatto a 70 anni non te lo aspetti...Ti auguro ogni bene e ti chiedo di pregare per me. Barbara

don Nick ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
don Nick ha detto...

Cara Barbara ti ringrazio per i complimenti che mi fai, sono fin troppo generosi.
Non penso che la mia vita sia più dura di quella di un altro, penso che ognuno sia chiamato a dare il massimo con i doni che ha, che sia prete, padre di famiglia o figlio che cura i genitori anziani.

Mi spiace per questo prete che ha lasciato, capita ed è sempre una sofferenza per lui e per le tante persone che in qualche modo si sono sentite abbandonate.

Anonimo ha detto...

Cosa è per me Dio? Per me Dio è quella persona che mi conosce meglio di chiunque altro, a cui affido le persone che amo, ma soprattutto me stessa. Lui è il mio confidente personale, l'unica persona che sa farmi emozionare. Per me Dio è tutto e seguirlo in un mondo così è difficile, ma quando vedo le grandi opere che l'Eterno fa nella mia vita e in quella degli altri allora ti da anche la forza di camminare in mezzo alle spine.
http://giornopergiornocolsignore.blogspot.com/