martedì 3 giugno 2008

sotto la superficie del tuo mare

"Abramo stava ancora davanti al Signore. Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l'empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?"

L'uomo è il luogo dove la preghiera del mondo prende coscienza di se stessa. Per Abramo, pregare è praticare l'ospitalità. Meditare come Abramo vuol dire intercedere per la vita degli uomini, scoprendo tutto l'universo abitato dalla presenza di "Colui che E'"

Prendiamo l'esempio dell'oceano, esso è in superficie pieno di onde e la maggior parte delle persone si accontenta di vedere questo: ma è solo una piccola parte.
Nelle profondità, dove tutto è ovattato e calmo si scopre come sotto la superficie dei nostri pensieri, che vanno e che vengono, c'è la presenza di Dio che tacitamente ci attende fin dall'eternità.
Occorre andare in profondità e non vivere alla periferia di se stessi.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Son Paola.
quello che mi dici, mi ha fatto ricordare una bellissima esperienza che ho fatto un paio di anni fa con il gruppo giovani della mia parrocchia. Con il don abbiamo riflettutto sul tema della preghiera e in particolare mi aveva colpito la lettura dei "racconti del pellegrino russo". che ne pensi? l'hai mai letto?

Grazie Ciao

don Nick ha detto...

Si, è un libro che conosco molto bene e mi ha accompagnato nel mio cammino di fede.
Lo suggerisco come lettura. Per chi ne volesse sapere di più, in rete potrete trovare diverso materiale. Cercate anche alla voce "esicasmo". Ciao

daniele sensi ha detto...

Questo passo dell’Antico Testamento mi ricorda quel passaggio, da umorismo yiddish, del film “Train de vie”, dove il rabbino, rivolgendosi a Dio perché salvi la sua gente dai nazisti, implora: “Signore del mondo fa’ che si salvino almeno i bambini e i giovani ... E anche gli uomini e le donne: i bambini hanno bisogno dei genitori… E visto che già hai salvato tutta questa gente, perché abbandonare i vecchi? che ti hanno fatto?”

don Nick ha detto...

Grazie Daniele: il film l'ho visto anch'io ed è bello e geniale.
Il brano che ho citato di Abramo è molto più lungo ed in effetti è quasi comico letto sotto una certa luce

chemcookit ha detto...

Che bello questo commento e questo paragone con l'oceano. Proprio ieri sono andata a vedere l'oceano. Una creatura cosi' potente - e' incredibile pensare alla vita ovattata che c'e' al di sotto, quando si e' sulla spiaggia, e se ne sente il fragore. Grazie :) - e grazie di avere visitato il mio blog spirituale. Spero di ricominciare a scriverci presto.

don Nick ha detto...

qui a Novara il mare lo si vede solo in cartolina: un po' ti invidio