venerdì 13 giugno 2008

Un Dio che non ci aspettiamo

DAL PRIMO LIBRO DEI RE (cap.19)
In quei giorni, giunto Elia al monte di Dio, l'Oreb, entrò in una caverna.
Ed ecco gli fu rivolta la parola del Signore: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore».
Ecco, il Signore passò.
Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.
Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello.

COMMENTO:
nel cuore di ogni uomo c'è il desiderio di incontrare l'Assoluto, di fare i conti con quella scintilla di eterno che non ci lascia in pace.
E' quel desiderio che ci ricorda "il sabato del villaggio" di Leopardi, in cui l'attesa è più importante della festa stessa, proprio perchè nel cuore dell'uomo c'è molto di più.

Il vento impetuoso, il terromoto, il fuoco sono da sempre gli elementi naturali che l'uomo non può mai completamente dominare e quindi richiamano l'uomo alla sua fragilità, ma non sono usati da Dio per segnalare la sua presenza.
Dio vuole comunicare qualcosa di nuovo e inatteso
.
Nel mormorio del vento leggero, in un soffio d'aria che sfiora appena la pelle, Dio si rivela a Elia.

Per trovare Dio dobbiamo coraggiosamente ma implacabilmente fuggire le false immagini che di Lui abbiamo, e andare direttamente alla sorgente. Ma dove trovare tale sorgente?

Dio ha creato il mondo ritraendosi da esso.

Egli ricrea continuamente l'uomo fuggendo senza sosta da lui, mantenendo in tal modo sempre acceso il suo desiderio e quindi sempre proteso in avanti il suo cuore.

8 commenti:

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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PINGUINO ha detto...
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Anonimo ha detto...

Grazie don, non conoscevo il brano di ELia. Volevo chiederti una cosa: cosa intendi quando dici, che Dio crea il mondo ritirandosi da esso?

Frankie ha detto...

Ciao don Nick!
Grazie per aver risposto al post che ti ho scritto ieri sera in " per essere sale e luce del mondo". Ti ho replicato lì, facendoti una piccola richiesta, spero non indiscreta...

Anonimo ha detto...

Dio è così grande immenso che in questa vità non siamo in grado di arrivare a conoscerLo totalmente. Possiamo solo cercarlo con fiducia di figli amati da Lui.
Però quando mi capita di avere il cuore puro, le occasini per intravederlo me ne dà tante.
Questa libertà di cercarlo di conoscerlo e di fare la sua volontà è una bella responsabilità!

ciao resbi

don Nick ha detto...

resbi, la libertà è un mezzo che allo stesso tempo può avvicinarci a Dio o allontanarci.