lunedì 21 luglio 2008

Chiamati per nome

martedì 22 - Santa Maria Maddalena

VANGELO (Gv.20,11-18)
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.

Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo».
Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

COMMENTO:
Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva.

Davanti alla perdita di una persona cara, facciamo tutti l'esperienza dell'abisso. Siamo come la Maddalena, davanti al sepolcro vuoto in cui la persona a cui volevamo bene, non c'è più.
Il non avere un corpo da piangere diventa per lei una sofferenza atroce; è questo il segno della morte che azzera e sconvolge. E' un pianto disperato proprio perchè muto e silenzioso.

"Donna perchè piangi?"
Sono le parole degli angeli e dello stesso Gesù, scambiato in un primo momento per il custode. La risposta sembrerebbe scontata, ma non lo è. Occorre dare un nome al proprio dolore, esprimere prima di tutto a se stessi il perchè della propria sofferenza. Un dolore che arriva da lontano, che può essere frutto delle tante ferite che ci portiamo dentro; esso ha bisogno di essere affrontato, interiorizzatto e sublimato nella propria esistenza.
Il Cristo, proprio perchè oltre alla visione beatifica di Dio, ha sconfitto la morte, aggiunge alla domanda degli angeli, una seconda richiesta: Chi cerchi?
Gesù ripropone a Maria Maddalena la stessa domanda che fece all'inizio della sua missione ai primi due discepoli. In questa domanda, troviamo la ricerca interiore di verità che ci portiamo dentro. Tale ricerca non può rimanere astratta ma ha bisogno di calarsi nella vita concreta e diventare ricerca di Cristo. Non dobbiamo chiederci cosa sto cercando ma chi sto cercando. Solo in una persona pienamente realizzata come Cristo io posso realizzare me stesso.
Gesù le disse: «Maria!»
Maria, sentendosi chiamata per nome, scopre il Risorto. Ciò deve accadere anche per me, occorre mettersi in ascolto di Dio che ci chiama per nome. Maria significa appunto "amata da Dio" ed è proprio in questo che non dobbiamo riconoscerci.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao sono Paolo,
leggo sempre con molta attenzione i tuoi commenti al Vangelo e avrei da farti una domanda. Ritieni che Gesù e Maria Maddalena avessero una relazione? spero di non essere troppo blasfemo.
A presto

don Nick ha detto...

La storia che parla di Maria Maddalena come sposa di Gesù è per lo più frutto di leggende medievali, oppure interpretazioni allegoriche di vangeli apocrifi del III secolo di orgine gnostica.
Essi erano finalizzati a identificare in Maria la portatrice di un messaggio nascosto, non presente nei Vangeli canonici, ma comunicato direttamente a lei da Gesù attreverso rivelazioni segrete e nascoste.
Ovviamente il contenuto di questo messaggio occulto è il pretesto per far dire a Gesù qualsiasi cosa su qualsiasi argomento.
piccola nota: i vangeli apocrifi non sono testi nascosti o osteggiati dalla chiesa. Essi sono disponibili in tutte le librerie cattoliche. Chi volesse approfondire l'argomento può trovare molte pubblicazioni a riguardo. Grazie Paolo per la domanda

Anonimo ha detto...

Ciao! sono Marco e ho saputo che a breve diventerai il nuovo coadiutore della parrocchia di Cerano! Ti aspettiamo tutti per darti il benvenuto

don Nick ha detto...

grazie Marco per il tuo benvenuto, sarà mio piacere conoscerti di persona, a presto