lunedì 14 luglio 2008

Dio è di parte...

VANGELO (Mt.11,25)

Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.


COMMENTO:
Il nostro Dio, è un Dio di parte.
Non è per tutti allo stesso modo, egli privilegia i piccoli o meglio coloro che diventano piccoli, cioè disposti a fidarsi totalmente di Dio. Forse qualche ben pensate potrà sollevarsi dalla sedia un po' scandalizzato, ma Dio è così. Se uno si ritiene autosufficiente, Dio non è con lui.

Il vangelo ci propone una strada nuova, quella che pone la semplicità come la principale arma da utilizzare contro l'infelicità. La parola del vangelo è e deve rimanere una parola semplice, questo non significa banale o scontata, ma significa efficace e sconvolgente proprio perchè accessibile ai piccoli. Il vangelo diventa senza scusanti alla portata di tutti.

La contrapposizione tra sapienti e piccoli non è fatta per ridicolarizzare chi si impegna, ma al contrario, serve a mettere in luce chi "sa di non sapere", chi si riconosce in tutto per tutto bisognoso dell'amore di Dio e, sapendosi piccolo, accoglie tutto come dono.
Se sono piccolo, riconosco con maggior efficacia ciò che è grande e prezioso, prima di tutto riconosco Dio vivo e presente nel creato.

Altro aspetto importante è che il nostro Dio è un Dio che si è fatto piccolo e fragile e solo imitandolo posso incontrarlo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

quello che scrivi mi fa pensare come noi del così detto "occidente" non siamo dalla parte di Dio.
Forse un giorno Dio ci presenterà il conto delle nostre malefatte verso i piccoli, cioè i poveri.
Paolo

- ha detto...

La Chiesa essendo fatta di uomini e di donne è per sua natura fragile, occorre però vedere le cose dalla prospettiva di Dio che vede nel cuore di ognuno di noi e sa quindi distiguere chi è davvero sapiente secondo il Vangelo e chi no. Se è dei piccoli il regno dei cieli, bisogna anche aggiungere che questi piccoli non fanno notizia, non vanno sui giornali anche se sono i veri pilastri dell'umanità.