domenica 13 luglio 2008

seminatore sprecone?

VANGELO (13,1-10)
Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.
Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
Chi ha orecchi intenda».

COMMENTO:
Il seminatore non bada a spese e getta il seme ovunque anche dove difficilmente potrà crescere qualcosa. E' simile quest'uomo al pastore che lascia le 99 pecore per cercarne una sola.

Se fossimo stati presenti alla semina di quest'uomo subito lo avremmo fermato spiegandogli come e dove seminare, gli avremmo con professinalità descritto le tecniche da usare e che sarebbe stato tempo perso gettare il seme sulla strada, sui rovi e tra le rocce e che sarebbe stato molto meglio una semina più accurata limitata al terreno "buono".
Per fortuna Dio non ascolto molto spesso i nostri consigli e fa di testa sua, e soprattutto ha le idee più chiare su cosa sia veramente un terreno "buono".

Dio vuole raggiungere tutti e a tutti vuole dare occasioni per incontrarlo. Dove, per esempio?

Il Seminatore della parabola è Dio e non l'uomo. Se da una parte non si deve escludere che tra i compiti del cristiano ci sia quello di portare la parola del Vangelo agli altri, occorre sottolineare ancora una volta che prima di tutto, siamo noi i primi a dover accogliere la parola.
Non si può donare agli altri ciò che non si ha.

Che spazio concreto ha il vangelo nella mia vita?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Per essere un terreno buono, a volte, penso che dovrei rimanere al riparo dalle "distrazioni" o in un convento o a Lourdes ad assistere i malati. La Parola di Dio è un seme che mi riempie di gioia,lo leggo al mattino e poi quando posso leggo il tuo commento. Mi piacerebbe anche solo dare il trenta. Ma forse sono troppo esigente con me stesso e il cammino per me è ancora lungo....spero

Anonimo ha detto...

ciao donni sono Ottavia.
è la prima volta che leggo il tuo blog e come al solito rimango in silenzio, senza riuscire a parlare,rimango ad assaporare le tue parole che riescono sempre a farmi riflettere.A volte vorrei avere la tua capacità:riuscire in modo così semplice ad aiutare le persone ascoltandole come hai fatto con me, e cercando di fargli vedere quello che loro magari non intuiscono ma senza interferire con le loro scelte, il loro cammino.Sono fiera di avere e conoscere un don così, come te!A Spiazzi ho iniziato ad aprire una piccola finestra sulla Chiesa grazie a te e magari,con il tuo aiuto, riescirò ad avvicinarmi un pò a quel Dio che non riesco a vedere vicino a me.

don Nick ha detto...

Grazie Ottavia,
ti ringrazio per quello che mi scrivi; quello che mi hai raccontato è stato per me un dono prezioso.

Sono convinto che io abbia avuto solo la pazienza di ascoltarti e nulla più e se attraverso di me si è aperta una finestra è perchè tu hai deciso di fare un passo verso di Lui.
Io sono solo uno spettatore, il merito è solo Suo.
Buon cammino!

Anonimo ha detto...

ciau donni siamo otty e mary, come al solito ci lasci senza fiato.
Dio si trova ovunque: nei campi- scuola, in mezzo ai bambinmi anche se a volte non te ne accorgi c'è sempre e a volte dobbiamo sforzarci di non essere accecati e bruciati dalla luce al neon che "illumina" il mondo d'oggi, il Vangelo deve essere spiegato e capito(come dici tu) ed è forse forse per questo che non riusciamo a farlo diventare parte di noi.
grazie ancora 1 volta
mary mary & otty

don Nick ha detto...

Il Vangelo è prima di tutto l'incontro con una persona: Gesù Cristo. In questo incontro, trova senso tutto il nostro cercare