venerdì 18 luglio 2008

un regno che nasce piccolo

VANGELO (MT13,29-31)
Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».

COMMENTO:
il regno dei cieli è qualcosa di piccolo che poi cresce. Forse può sembrare una constatazione ovvia, quasi banale ma se caliamo nella nostra vita queste parole, esse assumono un significato nuovo.
Il regno dei cieli sta proprio nelle piccole cose di ogni giorno: un sorriso, un saluto, una telefonata, due calci ad un pallone. Esse sono oggettivamente piccole cose, ma diventano le più importanti se fatte con l'amore che Dio ci ha donato. Ognuno di noi è capace di vivere gesti semplici di amore, ebbene in queste piccole cose seminiamo la "senapa" del regno di Dio.

Ciò che forse a noi più manca è la capacità di vedere il germoglio di questi piccoli semi. Passiamo oltre senza curarci troppo che forse Dio ci sta dicendo qualcosa attraverso il semplice gesto di un altro.

Il brano di vangelo di questa domenica mi suggerisce proprio questo: devo abituare lo sguardo alle piccole cose, quelle che non fanno rumore, non urlano, non sbraitano ma semplicemte sono lì, in attesa che qualcuno si accorga di loro.

Ringrazio di vero cuore il Signore per avermi posto accanto tante persone che sono diventate per me segni visibili che il regno di Dio cresce e si rafforza. Persone che con i loro modi semplici e genuini mi hanno comunicato impronte di Vangelo. Grazie

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono un ragazzo (40anni) che vorrebbe farsi una famiglia. La mia fidanzata però vuole sentirsi libera e senza impegni seri, come io vorrei.
Mi dice che c'è tempo e non si sente pronta.
Io porto pazienza, infondo sono solo due anni che stiamo "insieme".
Il problema è che lei non ha una visione buona della famiglia (forse anche per l'esperienza che ha vissuto con i suoi genitori).
Poi non ha mai avuto una buona educazione cristiana.Ma in compenso ha un cuore d'oro.
Con difficoltà, ma con amore cerco di gettare "semi di senape", in modo che possa crescere in lei la consapevolezza che la Via giusta e benedetta dal Signore è quella del matrimonio.
Caro Don Nick, aspetto con amore e pazienza senza insistere, o.......?

don Nick ha detto...

Caro anonimo,
autodefinirti ancora ragazzo a 40 anni mi sembra sia eccessivo; ma a che e età si diventa uomini?

Per quanto riguarda il rapporto che ha con la tua ragazza, dovrei dirti cose molto generiche e scontate per cui non lo faccio, fatti aiutare da una persona che vi conosce bene entrambi.
Scusa se sono un po' duro, ma darti consigli non me la sento.
Spero che tu mi capisca.

Anonimo ha detto...

Hai ragione Don, a quarant'anni non si è più ragazzini