giovedì 28 agosto 2008

Dio e la chiesa

Memoria di Sant'Agostino

‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.
Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto?
Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! In verità vi dico: gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni.
Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, arriverà il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa, lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» .

COMMENTO:
questa pagina di vangelo è rivolta a tutti coloro che hanno delle responsabilità nella chiesa ma non solo: in controluce, dietro "il servo malvagio" possiamo vedere tutte le persone che abusano del loro potere sugli altri.
Mi viene da fare una semplice riflessione: tante volte quando critichiamo la gerarchia della chiesa, ragioniamo come se Dio non esistesse e non punisse "i servi malvagi", tra cui mi metto anch’io.
La Chiesa, essendo fatta di persone e non di angeli porta al suo interno le fragilità, ma è guidata dallo Spirito Santo che in maniera misteriosa ci guida e ci protegge.
I peccati degli uomini, soprattutto quelli più deprecabili sono e saranno soggetti al giudizio di Dio ma dimostrano allo stesso tempo che al di là della nostra fragilità c'è Dio che scrive sulle nostre righe storte. Occorre in questo, saper leggere la storia e saper cogliere come nei momenti più difficili lo Spirito Santo abbia fatto sorgere uomini e donne capaci di rinnovare dall'interno la corruzione del peccato senza distruggere la Chiesa, ma riportandola con pazienza nel progetto di Dio.
San Francesco, Santa Caterina e più recentemente Madre Teresa e Giovanni Paolo II e con loro molti altri sono segni tangibili che Dio continua dopo 2000 anni ad amare la Chiesa.

5 commenti:

greengold ha detto...

Considerando che i pastori della Chiesa sono affidati alle preghiere dei fedeli, direi che in questa similitudine possiamo (e dobbiamo) ritrovarci tutti.

Anonimo ha detto...

oggi sul giornale "la stampa" per il caso dei frati picchiati, un giornalista ha dato credito a dei fogliettini trovati nei pressi del convento che parlavano di pedofilia... dopo il danno anche la beffa di una accusa ingiuriosa: ma dov'è finito il rispetto?

ernesto ha detto...

Ciao! vorrei aggiungere al tuo post le sensazioni che queste frasi di Gesù hanno prodotto su di me: Gesù potrebbe ritornare da un momento all'altro e nessuno sa quando, Gesù avverte che quando ritornerà non sarà più per salvarci ma per giudicarci, singolarmente e non come Chiesa. Gli esempi dei santi devono rimanere quello che sono: esempi. La Verità e la salvezza sono nella Parola, leggendola e chiedendo allo Spirito Santo di aiutarci a capirla, riusciremo ad avvicinarci a Dio, alla Verità, a conoscere il nostro Creatore. Gesù dice: io sono la Via la Verità, la Vita. Conoscendo Gesù conosceremo Dio, poichè Gesù è Dio stesso che si è fatto uomo per parlarci direttamente, per farsi conoscere da tutti noi, conoscendo un santo proclamato dagli uomini non arriveremo a nulla, continuando a parlare di santi, scrivendo libri, servizi giornalistici, riviste, films, blogs, non faremo altro che creare idolatria, confusione nelle persone che oramai non sanno più a cosa o a chi credere. (vedi il dilagante buddismo, la new-age, i testimoni di geova, ecc) Indicando Gesù come unico intermediario (come Egli stesso dice essere) non incorreremo nell'errore di far cadere in confusione e in errore chi non ha tempo o non vuole leggere la Bibbia, ma tale persona se crederà, sarà ugualmente salvata. E' questa la nostra missione di sacerdoti, di discepoli di Gesù: proclamare che Gesù è il Figlio di Dio, mandato per tutti noi, affinchè chi crederà sarà salvato. Prego Dio di benedire tutti noi nel nome di Gesù, il Signore! Amèn!
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susy ha detto...

ciao nicola,scusa se ti do del tu, ma mi infondi fiducia.avrei bisogno di scambiare alcune opinioni con te riuardo una cosa che mi sta succedendo personalmente. il mio indirizzo e-mail è susanna.piazza@alice.it
se mi rispondi te ne sarò grata. ciao susanna.

don Nicola ha detto...

Il vangelo per raggiungere il cuore delle persone ha bisogno di testimoni; che poi questi testimoni abbiano ricevuto il “san" davanti al nome o siano la catechista di quando ero bambino poco importa. L'importante è riconoscere che il vangelo ha bisogno di gambe e braccia ma soprattutto cuori disponibili pèr essere trasmesso.
Gesù non verrà per salvarci, per il semplice motivo che siamo già salvati per mezzo della sua passione morte e resurrezione, ma spesso non lo sappiamo.
Grazie al battesimo siamo membra del corpo di Cristo per il bene comune e quindi ognuno di noi è Chiesa perchè ne è una parte.
La confusione della gente è spesso condizionata da molta ignoranza sulla fede: i cristiani spesso si accontentano di vivere di rendita con il catechismo che hanno imparato a 10 anni per tutta la vita. E' come se mangiassi omogeneizzati fino a trent’anni eppoi mi lamentassi di sentirmi debole..ovvio