mercoledì 10 settembre 2008

Beati voi poveri

Matteo 6, 20-26

In quel tempo, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:

«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti» .

COMMENTO:
le Beatitudini esprimono una vera e propria rivoluzione, in cui l'amore per Dio e per il prossimo spingono al secondo posto tutto il resto.
Che significa essere beati perchè poveri?
Come uso quello che possiedo?
Che cosa faccio del denaro?
Il cammino della povertà evangelica è un cammino che non finisce e spesso chi lo compie corre il pericolo dell'ipocrisia. Non si finisce mai di essere poveri perchè c'è ovunque il pericolo di attaccare il cuore a qualcosa.
"dov'è il tuo cuore, là è il tuo tesoro" diceva San Paolo e questo è ancora più vero oggi dove le cose e non più gli ideali di giustizia e bene, hanno preso il posto nella società.
Basterebbe in questo ascoltare le pubblicità nelle quali il messaggio è spesso questo: se compri questa cosa sarai felice, se compri questo cellulare la gente ti cercherà e ti vorrà bene, ma tutto questo è una illusione che però essendo a buon mercato ci rende schiavi

Nessun commento: