lunedì 29 settembre 2008

Come mi conosci?

Gv 1, 47-51
Dal Vangelo secondo Giovanni

‡ In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità» . Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?» . Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico» .
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».

COMMENTO:
la reazione di Natanaele è sorprendente. Dietro le parole di Gesù c'è tutto il mistero che ogni incontro con Dio nasconde.
L'esperienza che l'uomo fa Dio è diversa da persona a persona, i momenti sono spesso dettati da un apparente caso, ma che caso non è. Un incontro, una giornata di ritiro, la chiaccherata con una persona sul treno, possono diventare momenti unici e irripetibili nei quali può trovarsi lo spazio di un incontro che cambia la vita.
Occorre quindi avere gli occhi ben aperti per non perdere l'occasione. Forse anche oggi Dio vuole dirci qualcosa di importante ma se noi siamo presi dalle mille cose possiamo perdere un appuntamento prezioso.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi viene in mente il salmo 138 (mi sembra) che prega così il Signore: tu mi scruti e mi conosci fino in fondo...
Come Natanaele, in questa pagina evangelica, anch'io sono conosciuta da sempre. Lui sa tutto di me: se sono vera o falsa, misericordiosa o vendicativa...
Sono sicura comunque che se gli confesso i miei limiti, e cerco di non ricascarci, Lui è pronto ad abbracciarmi, ad aiutarmi.
Certo, devo collaborare con il suo piano, senza barare. Devo credere alle sue promesse...
Ed essere suo testimone, penso.
Betty