giovedì 11 settembre 2008

il giudizio che uccide

Luca 6, 41-42

Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?

Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo?
Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello» .

COMMENTO:
Signore aiutami a giudicare prima di tutto me stesso e a non cercare giustificazioni del male che faccio nel comportamento degli altri.
Sostieni in me un animo docile e semplice, capace di accogliere le persone che incontro senza giudicarle per partito preso.
Non permettere che il mio cuore si abbandoni all'ira, alla maldicenza, alla presa in giro ma esercita in me una continua attenzione a quello che sono con le mie debolezze e fragilità di uomo.
Fammi incontrare persone oneste e leali che sappiano far cadere le mie ipocrisie e con amicizia mi tengano i piedi per terra.
Donami la visione del male che commetto e risveglia il mio cuore qualora si impigrisse nel peccato.
In tutto questo allontana da me la tristezza e la malinconia e in ogni situazione mostrami sicura speranza nel tuo amore senza limiti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

la tua è una preghiera bella, che aiuta a riflettere sulle debolezze personali.
L'ho riletta più volte
Adesso la ricopio