venerdì 26 settembre 2008

la bellezza di Dio

Dal libro di Qoelet.

Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa.
Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine.

COMMENTO:
la ricerca di Dio è nel cuore dell'uomo come un marchio di fabbrica. Tale sete e fame di Assoluto diventa per l'uomo ricerca di felicità, instancabile cammino verso ciò che è autentico e che porta il nome di Verità.
La ricerca della Verità è in fin dei conti ricerca di Dio. Occorre però liberarsi dall'idea fede=certezza. Chi si mette in ricerca di Dio e percepisce la nozione di eterno nel proprio cuore, se è sincero non smetterà mai di farsi domande e si metterà alla ricerca di risposte sempre più autentiche e profonde.
La fede non è un manuale delle giovani marmotte, con su scritto il come fare ogni cosa. Fare un cammino di fede significa aprire la propria vita alla luce del mistero nascosto nel tempo. Significa guardarsi dentro, superando la paura del silenzio e del vuoto. Tale spazio nel proprio cuore, se viene raggiunto dalla luce dell'eterno, ci aiuta a capire "chi noi siamo", ci mostra un progetto e ci rivela che tutto cresce e si sviluppa per raggiungere una meta. Ciò avviene non perchè "obbligati da una forza superiore", ma perchè attratti da una forza ancora più grande: la bellezza di Dio, che noi chiamiamo amore. L'amore per sua natura non obbliga, lascia liberi. Se viene tradito soffre, ma non smette di amare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Qoelet è un gigante nel penetrare l'animo umano!
E il tuo commento mi piace molto.
Aiuta a riflettere.
Grazie
Betty

ilaron ha detto...

Sì. Che bello!
Caro Don,
mi piacerebbe avere uno scambio link con te.
ilaron

la strada, la vita... cta