giovedì 11 settembre 2008

"saper perdonare da Dio"

LC 6,27-38
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

COMMENTO:
Il Signore non dice che basta perdonare le offese ricevute, ci chiede molto di più: ci chiede di amare i nostri nemici, di pregare per loro.
Tale amore è per Gesù la carta d'identità del cristiano, il metro di misura per distinguersi dai peccatori che invece amano solo le persone da cui sono amati.

Riporto la preghiera che scrisse il beato Charles de Foucauld. Nelle sue parole c'è tutto il senso di chi si abbandona all'amore di Dio e si fida del suo progetto:

Padre mio,
Io mi abbandono a te:
fa' di me ciò che ti piace!
Qualunque cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.

Sono pronto a tutto,
accetto tutto,
purché la tua volontà si compia in me
e in tutte le tue creature.

Non desidero niente altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima
nelle tue mani,
te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore,
perché ti amo.

Ed è per me un'esigenza d'amore
il donarmi,
il rimettermi nelle tue mani
senza misura,
con una confidenza infinita,
poiché tu sei il Padre mio.


Sono capace di amare i nemici?

6 commenti:

MiticoLeo ha detto...

ciao, anche io ho creato un blog cattolico...perchè non rimaniamo in contatto? è organizzato così: il martedì una Lectio, il giovedì esperienza di vita e la domenica si parla della liturgia...

Anonimo ha detto...

ma io nn sono nemmeno capace di amare me stessa...
federica

terry ha detto...

credo di no c é una persona che odio tanto é piu fotre di me

don Nicola ha detto...

ora non ricordo chi, diceva: "ama la verità, perdona l'errore".
Ognuno di noi è destinato a sbagliare e spesso a non pentirsi di ciò che fa. Ciò non toglie che occorre guardare con misericordia verso gli altri e giudicare se stessi alla luce della verità e della giustizia

betty ha detto...

il papa ha ricordato, mi sembra in questi giorni in Francia, che dobbiamo distinguere il peccato dal peccatore o, come diceva Giovanni XXXIII, l'errore dall'errante...
Chi sbaglia, infatti, può cambiare, convertirsi e non sbagliare più, mentre il peccato è sempre male.
Insomma...
Perdoniamo chi sbaglia e chiediamo perdono se sbagliamo. Com'è difficile però...

betty ha detto...

è Giovanni XXIII naturalmente, mi è scappato il tasto... ecco l'errore che si può correggere...
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