sabato 4 ottobre 2008

Il Vangelo delle piccole cose

Mt 11, 25-30
Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero» .

COMMENTO:
la dolcezza di Gesù che ci viene incontro.
E' questa l'immagine che mi viene in mente pensando a questo brano. Un Gesù che ci mostra come il vangelo non sia un libro ricco di buone intenzioni e basta, ma sia prima di tutto una buona notizia, una notizia che uno non può tenere per se ma deve in qualche modo dire agli altri.
Il vangelo è prima di tutto incontro con Gesù, un incontro che cambia la vita e ci spinge verso frontiere nuove.
Che senso avrebbe tutto quello che facciamo se non fosse proprio per questo?

L'amore per Dio è un dono grande, che non si può comunicare solo a parole e tanto meno con le prediche, ma lo si trasmette con la vita: in ogni occasione Dio ci offre la possibilità di condire la giornata con un pizzico di vangelo: un sorriso, qualche minuto ritagliato per ascoltare un amico, una telefonata, l'attesa ad un semaforo riempita da una preghiera: sono piccole cose che non ci costano davvero nulla, ma quanto possono radicalmente cambiare la nostra giornata?

1 commento:

Anonimo ha detto...

"l'attesa di un semaforo riempita da una preghiera.."quanto è vero..mi ricorda quello che ho letto un pò di tempo fa in un libro di carlo carretto:"se vuoi che i segni della creazione non ti distraggano,riempili della presenza di Dio(...)Dio può essere nel vento che ti scompiglia i capelli(...)"
A volte prego mentre guardo il cielo e la pioggia;
a volte sono talmente presa dalle cose materiali della mia vita che mi sembra di non vedere Dio da nessuna parte...
Ci vuole allenamento.
Tanto allenamento...
Buona festa di san Francesco d'Assisi.
Per me è festa.
Federica