giovedì 2 ottobre 2008

nel segreto di Dio

Lc 10, 1-12
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.

COMMENTO:
prenditi una pausa, non correre da una parte all'altra senza ottenere nulla, Gesù ci dice che anche per le cose più importanti, essere missionari del vangelo, non bisogna farsi prendere dal panico: prima di tutto c'è la preghiera.
La preghiera è il luogo dove tutto ciò che facciamo acquista un senso e una misura.
Pregare significa entrare profondamente in comunione con Dio, partecipare della sua stessa divinità, diventare noi stessi cassa di risonanza dello Spirito. come fare? innanzi tutto facendo spazio dentro di noi, andando sotto il pelo dell'acqua dove si agita la tempesta e immergersi nelle profondità di se stessi dove c'è la calma e dove i pensieri si fanno lenti e misurati.
Dio non lo si trova nel vento burrascoso e nemmeno nel tuono, ma nel soffio del vento leggero. Un soffio talmente sottile che è facile non sentirlo.

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