giovedì 23 ottobre 2008

per l'amor di Dio

VANGELO

Lc 12, 49-53
Dal Vangelo secondo Luca

‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

COMMENTO:

cosa rappresenta questo fuoco se non l'amore? L'amore è spesso in contrasto con il mondo che ci porta l'illusione dell'amore, che spesso si riduce ad una sessualità narcisistica e consumistica.
L'amore che Gesù paragone ad un fuoco è il suo stesso abbandonarsi sulla croce. Un abbandono talmente gratuito che vive il dramma di non avere nessuna forza di conversione se non l'amore stesso.
Niente e nessuno ci obbliga a credere in questo amore di Dio, ma come pensare a qualcosa di più puro e disinteressato?
il fuoco dell'amore non porta pace ma divisione. cosa significa? istintivamente mi aspetterei il contrario, ma mi fa intuire che l'amore se ci lascia indifferenti, se non promuove un vero cambiamento, se ci ripiega su noi stessi non è vero amore. L'amore è tale quando ci spinge ad andare oltre i nostri limiti, quando il rischio del fallimento non è un freno ma un'occasione.
Se sono disposto a perdere tutto me stesso per amore di Dio, non sono lontano da questo fuoco.

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