mercoledì 8 ottobre 2008

A pregare s'impara pregando

Lc 11, 1-4
Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:

Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione».

COMMENTO:
Una prima cosa che mi colpisce, è che Gesù pregasse molto e per molto tempo.
E' un aspetto della sua vita che molti non conoscono e che anche gli stessi evangelisti descrivono in maniera sommaria.
Troviamo però Gesù pregare anche per notti intere, soprattutto alla vigilia dei momenti decisivi. Gesù sente il bisogno di stare spesso in luoghi isolati, lontano dalla gente e solo con se stesso pregare in maniera profonda.
I discepoli rimangono ammirati dal modo con cui Gesù prega, sono così affascinati da tutto questo che in loro nasce il desiderio di imitazione. Intuiscono che la forza spirituale del maestro ha la propria origine da questo tempo passato in solitudine.
Mi sorprende la profonda semplicità e immediatezza del padre nostro. In esso c'è tutto. Capiamo però che il segreto di Gesù non sta tanto in queste parole quanto piuttosto nella necessità che Gesù ha di pregare.
La preghiera è la sorgente di vita per un cristiano.

4 commenti:

Aly ha detto...

Non ke nn creda nella preghiera...però a volte sembra così "inerme"...

don Nicola ha detto...

che indendi per "inerme"?

Aly ha detto...

intendo ke mi sembra poco,ke nn abbia efficacia.. di fronte alle difficoltà personali e mondiali,il pregare, non essendo qualcosa di concreto,mi sembra poco efficace.. Ma ripeto:"mi sembra",la mia è una considerazione personalissima. Ke poi prego ugualmente,però a volte mi sorge il dubbio"Servirà a qualcosa?"

P.S. Cmq complimenti x l'idea di questo blog,la trovo stupenda^^

don Nicola ha detto...

Per quanto è la mia poca esperienza, ritengo che pregare non abbia nessuna "utilità", nel senso di qualcosa che ci aiuti concretamente.
Pregare non significa "dire delle preghiere" ma prima di tutto mettersi in un profondo dialogo con se stessi e quindi con Dio.
Pregare è per me mettere tutta la giornata davanti a Dio e condividere con lui quello che sono le mie fatiche, difficoltà ma anche gioie e soddisfazioni.
Pregare significa dare la giusta misura a ciò che viviamo ponendo tutto alla luce dell'assoluto.
Pregare, più banalmente, significa prendersi del tempo per smettere di fare e fare, ma per qualche tempo semplicemente essere.