martedì 28 ottobre 2008

S. Giuda, santo degli impossibili

VANGELO

Lc 6, 12-16
Dal Vangelo secondo Luca

‡ Avvenne che in quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione.
Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore.

COMMENTO:
oggi la chiesa ricorda due apostoli che potremmo definire secondari: Simone e Giuda. Si dice proprio poco di loro nei vangeli ma ci ricordano come anche attraverso la loro testimonianza è stato annunciato il vangelo.
In particolare mi piace ricordare S. Giuda, che proprio a causa della sua omonimia con il traditore ha sempre avuto un ruolo secondario. Viene chiamato Santo degli impossibili. Secondo un'antica tradizione, prima di morire martire, fu evangelizzatore della mesopotamia.
Di lui si sono però di fatto perse le tracce e ci è rimasta sola una sua lettera contenuta nel Nuovo Testamento.

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