sabato 1 novembre 2008

l'amore che ridona vita

1 Gv 3, 1-3

‡ Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

COMMENTO:
doveva essere ancora forte il ricordo in Giovanni del tempo passato con Gesù, le notti trascorse a pregare, gli incontri con le persone, le giornate passate a camminare sulle strade assolate della palestina.
Giovanni attende il ritorno di Gesù con una speranza sincera e autentica, non si accontenta di buoni ricordi o di parole di circostanza: Giovanni sente il bisogno di incontrare il Cristo risorto vivo e vero.
Tale incontro porta la certezza di un cambiamento che trasforma l'amato, che siamo noi, nell'Amore che è Dio.

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