lunedì 3 novembre 2008

la gratuità del bene

VANGELO

Lc 14, 12-14
Dal Vangelo secondo Luca

‡ In quel tempo, Gesù disse al capo dei Farisei che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

COMMENTO:
la rivoluzione che vuole operare Gesù è così profonda da andare a scalfire l'ipocrisia di chi fa il bene per riceverne altrettanto.
Fino a che punto ciò che di buono io faccio è autenticamente disinteressato?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ad essere sincero direi molto poco

Anonimo ha detto...

be!,fare del bene fa stare bene. il premio lo Spirito Santo te lo dona sempre...........dovrebbe bastare quello!

Anonimo ha detto...

Mai.
E' sempre, forse qualche volta inconsapevomente, per gratificarsi. Per dimostrare come siamo bravi.
Nei gruppi parrocchiali è ancora di più così.
La sagra dell'ipocrisia. Ecco perchè si chiudono in se stessi.
Ai preti va bene così, sembra. O almeno è comodo.