lunedì 24 novembre 2008

perfetta letizia

Lc 21, 5-11

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli.
Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine».
Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo».

COMMENTO:
Tante volte mi ritrovo a pensare a quello che in questi anni come prete sto costruendo e mi rendo conto di vivere in perenne precarietà. Nulla di quello che predico o dico o faccio ha radici profonde da non venir estirpate e nulla di così importante da non poter venir sconfitto o cancellato con un colpo di spugna.
La mia non è una riflessione pessimistica, tutt'altro; vuole semplicemente portarmi a riflettere su ciò che nella vita di un prete è davvero essenziale e la mia unica risposta rimane: la preghiera.
Essa è lì e riposta in Dio non viene dimenticata, tutto il resto come neve al sole può anche scomparire ma il dialogo che viviamo con Dio rimane con Dio in eterno.
il constatare che tutto passa mi aiuta a prendere con ottimismo le inevitabili avversità di ogni giorno e allo stesso tempo a non prendermi troppo sul serio se le cose vanno bene.
Forse Gesù in questo vangelo vuole suggerirci una parola che non è mai stata di moda, ma che forse in maniera autentica ci permette di vivere nella giusta tensione, l'attesa del domani. Questa parola di schiama semplicità.

3 commenti:

Aly ha detto...

Questo passo del vangelo di Luca m'ha da sempre "affascinata" ma anke un pò impaurita: cm farò, mi kiedo, a capire se uno ke viene e dice "Sono io!" in realtà nn è un impostore? In India c'è un certo sai baba: quest'uomo anziano fa miracoli da moltissimi anni; dalle sue parole si può intendere la frase "Sono io!"; ma nn credo proprio ke questa persona sia Lui. Cmq questa persona è lontana, è in India..ma se comparisse un giorno qua? Cm fare a capire ke non è un "profeta"? L'ultimo Papa ricordo bene ke disse "Il Male eesite ed ha un piano logico". Ma, cm dice anke lei, a tutte le mie paure, l'unica arma ke mi da calma e sicurezza, è la preghiera e la Fede.

Gigio ha detto...

Passando per caso leggo un passo del vangelo che è sempre attuale, e mi mette serenità il sentire, o meglio leggere, che in fondo tutto passa.... riscoprendo che davvero nelle cose semplici la vita sorride sempre, è il sorriso di Dio... un caro saluto Gigio

Anarcadia ha detto...

"ma più grande di tutte è la Carità"

La preghiera poi certo, aiuta a mantenere il nostro sguardo -e quindi anche il nsotro agire-, orientati a Dio. Buon cammino.