giovedì 8 gennaio 2009

Compassione

VANGELO

Mc 6, 34-44
Dal Vangelo secondo Marco

‡ In quel tempo, Gesù vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Questo luogo è solitario ed è ormai tardi; congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare» .
Ma egli rispose: «Voi stessi date loro da mangiare»

COMMENTO:
Gesù guardando la folla si commosse per loro. Sembra un'immagine insolita, quella di Gesù che viene colto dall'emozione del momento, quasi un tradire una certa debolezza. Ma cosa significa?
Innanzitutto ci rivela la sua profonda umanità, fatta di compassione sincera per tutto ciò che gli accade intorno. Sono anch'io capace di compassione per le ferite del mondo o mi sono abituato a ciò che succede alle persone che mi circondano?

2 commenti:

Gigio ha detto...

E' molto difficile riuscire a sfamare gli alri... la società in cui viviamo ci ha portato a guardare oltre e a non far caso a coloro che ci girano intorno... fino a far diventare tutto molto freddo... e vuoto anche dentro di noi.... spero di aver sempre la forza di guardare il mio prossimo e di tendere la mia mano e le mie braccia....
Grazie per qst riflessione Don Nicola... Buona giornata
Gigio

Aly ha detto...

Lei si kiede "Sono anch'io capace di compassione per le ferite del mondo(...)?" Penso ke mai cm in questo periodo le ferite del mondo mi colpiscano così tanto, da avere le lacrime agli okki ad agni TG e da guardare il crocifisso ke ho in camera mia e kiedergli "Perchè? Perchè?" La tragedia della Striscia di Gaza, le immagini di tt quei morti, nella terra che fu di Gesù.. forse la mia nn è proprio compassione, ma disperazione..