lunedì 2 febbraio 2009

Cuore ferito

Mc 5, 27-43
Dal vangelo secondo Marco.
Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita". E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi mi ha toccato il mantello?". I discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?". Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Gesù rispose: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male".
 


COMMENTO:
sembra quasi di poter sfiorare il mantello di Gesù. In molti lo stringono da ogni parte ma solo una donna riesce a raggiungere il maestro. Questo miracolo "rubato" mi riempie il cuore di speranza per i tanti "ladri" che così spesso allontaniamo da noi per paura, pregiudizio, incomprensione. In questa donna c'è l'umanità intera ferita e fragile ma profondamente bisognosa di amore.
Solo quella donna è riuscita a raggiungere il Signore perché ha compiuto quel gesto con amore e soprattutto con fede.
Quel miracolo "rubato" richiede però qualcosa di più. Gesù vuole guardarla negli occhi, portarne il peso e forse, dopo la guarigione del corpo guarirle il cuore, forse anch'esso ferito e sanguinante.
Quanti cuori feriti hanno ancora bisogno di sfiorare la frangia di quel mantello?

2 commenti:

Vincenzo ha detto...

Sempre, per manifestare la fede, occorre sofferenza, malattia,dolore! Perchè Don Nicola, questo collo di bottiglia per leggersi dentro? Non sarà una panacea illusoria per l'unico scopo esistenziale...non soffrire? Sono in ricerca tentando di escludere la "ratio" ma i segnali sono questi ed, innegabili!

don Nicola ha detto...

il vangelo non ci insegna a ricercare la sofferenza ma ad accettarla qualora dovesse presentarsi.
le due cose sono molto differenti.

Il masochismo non deve essere di casa nella vita cristiana, ma il prendere sulle spalle la propria croce quotidiana quello Sì.

Non rinunciare alla tua "ratio", se fosse una cosa sbagliata, Dio non te ne avrebbe fatto dono.

Grazie e buona domenica.