lunedì 16 febbraio 2009

Nessun segnale

Mc 8, 11-13
Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, vennero i farisei e incominciarono a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: "Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione". E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.


COMMENTO: la mancanza di segni ci richiama all'unico segno, quello che nel brano parallelo di Matteo (12,39-40) è attribuito a Giona: 

"Nessun segno sarà dato a questa generazione se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra".

Il segno/non segno di Gesù è la sua stessa morte in croce, nella contraddizione della sua passione abbiamo Gesù che dona la sua vita per noi: nell'apparente sconfitta della croce c'è la manifestazione della gloria di Dio Padre.


Cos'è questa "vita nuova"? E' l'opportunità inattesa, la possibilità nascosta ma donata a chiunque di amare e di essere amati con quell'Amore con cui Dio ama il Figlio.


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