lunedì 23 marzo 2009

direzione ostinata e contraria

Dal Vangelo secondo Giovanni 4,50

Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino.

COMMENTO: camminare non è soltanto lo sforzo di mettere un piede davanti all'altro, ma è soprattutto trovare le ragioni per farlo. Tante volte possono essere motivi semplici e piacevoli: un amico, un appuntamento, un buon caffè, la partita di calcetto, altre volte sono legati a cose che dobbiamo per forza fare.
In tutto questo occorre trovare il motivo dei motivi, il passo che da forza a tutti gli altri. Quella scintilla di vita che sembra affievolirsi ma che non si spegne mai.
E se, citando De Andrè, prendessimo "direzioni ostinate e contrarie", come cambierebbe la nostra vita?

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