giovedì 12 marzo 2009

Poveri alla nostra porta

Dal vangelo secondo Luca.
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: "C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi".

COMMENTO: i poveri bussano sempre più insistentemente alla nostra porta e hanno sempre più il volto di persone conosciute. Non sono più persone lontane o di un'altra nazione, sono amici. E' passato il tempo dove, per assopire la coscienza, si guardava alla povertà come un male necessario ora ci interroga e scandalizza. ci tocca da vicino. Ma se in Lazzaro la povertà aveva lasciato spazio alla fede, cosa avverrà in noi? Cosa resterà?

2 commenti:

Aly ha detto...

Penso ke alcune volte la povertà non sia vissuta come x Lazzaro nella Fede ma, anzi, porti maggiore razzismo ed egoismo. Purtroppo la società capitalista porta a queste discrepanze: pochi ricchi, molti medi-poveri e poveri, egoismo e intolleranza. Lo disse anche Giovanni Paolo II (nell'enciclica Centesimus Annus): "Il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica ... l’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare,con crescente evidenza, che la logica del profitto incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta".

Buon inizio settimana

fonsi ha detto...

Spesso questo brano sembra che sia indirizzato ai ricchi. Il fatto che il ricco trascura Lazzaro è un segno di egoismo comune quasi in tutti. Certo, come il ricco, anche noi ci ricordiamo degli altri proprio quando tocchiamo veramente il fondo, o meglio dire quando siamo noi ad avere bisogno di loro. Perciò personalmente credo che non si tratti semplicemente di trascuratezza verso i più poveri, ma piuttosto di un'apropriazione egoistica delle benedizioni che ognuno di noi riceve da Dio ogni giorno. Credo che ogniuno debba considerare l'uso che fa delle proprie richezze, l'attenzione che mostra verso il prossimo ed infine chiedersi sinceramente se il suo cuore è attratto dalle ricchezze terrene oppure quelle celesti.