giovedì 28 gennaio 2010

Lampada per i miei passi

Dal vangelo secondo Marco.
In quel tempo, Gesù diceva alla folla: "Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per intendere, intenda!". Diceva loro: "Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha".


COMMENTO: la parola di Dio paragonata nei brani precedenti ad un seme, è ora una lampada che deve illuminare la vita di ciascuno. Appare sconcertante e forse triste constatare come la predicazione è spesso svalutata: la comunità che dovrebbe essere segno delle opere di Dio, non dice nulla a nessuno. Perchè questa apparente sterilità del vangelo?
Ed ecco il senso della seconda parte del brano: occorre penetrare la parola di Dio creandole spazio. Quanto più grande è lo svuotamento, tanto più la parola di Dio si espanderà e porterà frutto per se stessi e per il prossimo.

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