venerdì 8 gennaio 2010

Schiavi moderni

Dal vangelo secondo Marco.

Gesù vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore...

COMMENTO: rimango molto colpito dal primo versetto di Vangelo proposto dalla liturgia di oggi. Gesù si commuove guardando le folle che sono senza un pastore, cioè senza nessuno che si prenda cura di loro. Pensando a queste persone mi vengono subito in mente gli oltre 3 mila uomini trattati come schiavi nel sud dell'Italia; vi riporto uno stralcio da un articolo di "La Repubblica" di oggi

Vivono per la terra e vivono nella terra. Senza una casa, senza niente. A settembre erano in Sicilia, intorno alle vigne di Marsala. A novembre erano in Puglia fra gli ulivi più belli del Mediterraneo. A primavera migreranno in Campania a spezzarsi la schiena negli orti. Oggi erano qui: nella Piana dove è padrona la mafia più feroce del mondo.
Sono ghaneani, sudanesi, ivoriani, senegalesi. Vengono dal Togo, dalla Mauritania, dal Congo. Ma da anni sono tutti 'italiani'. Per sopravvivere. Per resistere. Per sfamarsi. Ogni giorno riescono a prendere quasi 20 euro, per dodici anche quattordici ore piegati in due a raccogliere le arance più profumate della Penisola e i mandarini - le clementine - più dolci.

Sento in questo momento tutta la mia impotenza davanti a tutto questo e le immagini degli scontri con la polizia avvenuti ieri non fanno che aggravare una situazione già drammatica. Non sono forse questi i più poveri dei poveri?

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