sabato 27 febbraio 2010

Amare i nemici è possibile?

Dal vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste".

COMMENTO: chi sono i nostri persecutori? da un punto di vista evangelico non sono soltanto coloro che ci vogliono male, che non ci sopportano, ma sono coloro che per vari motivi contestano la testimonianza che facciamo di Gesù.
L'amore per i persecutori significa pertanto imitare lo stesso Gesù che è stato perseguitato. L'amore per i nemici diventa così testimonianza che converte, che ci fa uscire dalla logica del mondo e ci inserisce nella logica di Dio che "fa piovere sui giusti e sugli ingiusti", che vuole portare la salvezza ad ogni persona che incontriamo o con cui ci scontriamo.
In questo dialogo Gesù ci ricorda una cosa molto semplice, ma che sempre dobbiamo tenere presente: non possiamo dirci cristiani se non evangelizziamo, non c'è vera evangelizzazione senza mettere in conto la persecuzione, non c'è vera persecuzione se non c'è un nemico d'amare.

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