sabato 10 settembre 2011

dare profondità alla vita


Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 

COMMENTO: dare profondità alla propria vita è un impegno continuo da rinnovare giorno per giorno. Dovremmo chiedere perdono con più frequenza del peccato di "superficialità", una mancanza che intacca le relazioni con noi stessi e con gli altri.
Questa lezione la conosce bene chi incontra il dramma della sofferenza e della malattia. Il "dolore" è un medico esigente e prepotente, arriva senza preavviso e mai nessuno può dirsi pronto ad accoglierlo.

Il Fiume del dolore spesso ci travolge e sembra non darci mai tregua, san Paolo lo paragona al fuoco che mette allo scoperto l'oro nel crogiolo, una fiamma che si attacca alle membra e ci toglie in pochi istanti tutte le nostre sicurezze.

Dio sembra lontano...e anche chi ci dovrebbe stare accanto, spesso ci delude per la loro freddezza e incapacità a comprenderci.

andare in profondità, sfiorare con le labbra questa fiamma che giace nei recessi di noi stessi, parlare con ciò che ci fa male, superare l'istinto che ci dice di starne lontano.

Amare se stessi significa partire da ciò che ci fa male e che non vorremmo vedere: perdonarsi e abbracciare le proprie ferite.

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