giovedì 8 settembre 2011

Natività di Maria


«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

COMMENTO: oggi, per antica tradizione, la chiesa ricorda la natività di Maria. Risale tale data all'inizio del V secolo in occasione della dedicazione della basilica di Santa Maria a Gerusalemme.

Nel breve brano qui riportato, Giuseppe è invitato dall'angelo ad accogliere nella propria casa Maria. Una scelta difficile per via di una gravidanza inattesa e misteriosa che avrebbe certamente provocato infamia nella sua famiglia. Quella di Giuseppe è una scelta dura, per certi versi umiliante, sicuramente faticosa. Nei Vangeli non ci viene riportata per intero la storia di questa giovane coppia e si tralascia la gente che, come è presumibile pensare, avrebbe sicuramente detto la sua attorno a questa coppia di fidanzati.
Giuseppe compie un atto di fede grandissimo che va al di là del semplice dire di Sì. E' un vero e proprio sacrificio che assimila Giuseppe nella linea dei grandi patriarchi dell'Antico Testamento: uomini capaci di azioni grandiose, mossi soltanto dalla loro fede.
Sullo sfondo del brano abbiamo appunto Maria: non c'è donna più grande di lei in tutte le scritture. In lei trova la sintesi ogni donna dell'antica testamento ma con l'aggiunta di molto di più. Non è facile riuscire a cogliere attraverso le scritture, il suo carattere e la sua spiccata personalità, ma quello che emerge fa di lei un capolavoro di grazia e umanità, plasmato fin dalla fondazione del mondo come uno dei vertici della creazione e della provvidenza di Dio.

Nessun commento: