martedì 25 ottobre 2011

Senape e Lievito




Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

COMMENTO: un granello di senape, del lievito: cose piccole, all'apparenza di poco valore, oggetti che non attirano l'attenzione e che sono accessibili a chiunque. La senape veniva utilizzata non solo per condire i cibi, ma soprattutto per conservare diversi elementi tra cui frutta,verdura, mosto di vino; era quindi una pianta che aveva due caratteristiche quella di mantenere e quella di dare sapore.
Il lievito, detto anche lievito madre, era tenuto gelosamente in un luogo fresco e umido della casa, bagnato periodicamente con acqua per favorirne la fermentazione serviva per far lievitare il pane prodotto periodicamente per la famiglia.
Il lievito ha un forte richiamo nella festa della Pasqua ebraica dove si ricorda che nella fuga dall'Egitto il popolo mangiò pane azzimo, cioè non lievitato. Ancora oggi durante la settimana di Pasqua gli ebrei non mangiano nessun cibo lievitato e eliminano ogni traccia del lievito vecchio in attesa di farne di nuovo con la Pasqua.

Il regno di Dio è quindi tutto ciò che da sapore alla vita, è ciò che ci custodisce nel Signore. Grande albero nel quale trovare rifugio e conforto. Ma allo stesso tempo è forza che dona vita, sostiene nel cammino e da valore e significato agli eventi.

Spesso quando Gesù parla del Regno di Dio gioca con una molteplicità di significati: si riferisce a volte alla Chiesa ma non solo, descrive se stesso ma non solo, anticipa il paradiso ma non solo. In questi apparenti contraddizioni tornano estremamente suggestive le immagini che egli ci offre: una tela su cui ogni pennellata ci pone spunti sempre nuovi e autentici di vita.

1 commento:

Anonimo ha detto...

bene