martedì 17 settembre 2013

Rialzarsi si può


Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Parola del Signore


Commento: nelle parole di Gesù risuona forte il suo desiderio di stare vicino al dolore delle persone. Anche a noi rivolge l'invito a rialzarci. Siamo caduti? E' forte la delusione per qualche caduta morale o fisica? Non importa. Gesù ha compassione del nostro pianto e c'invita a riprendere il cammino. 
Non caricare il tuo cuore della disperazione, abbraccia la forza che viene da Cristo. Solo Lui rende forti, solo lui comprende fino in fondo cosa noi abbiamo sperimentato. Non ti crogiolare nella disperazione (tentazione comunque forte) ma va avanti.

Se desideri ascoltare il commento al Vangelo, ecco qui di seguito il link

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