mercoledì 18 settembre 2013

Le apparenze di chi non guarda il cuore


Dal Vangelo secondo Luca (7,36-50)

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. 
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». 
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore


COMMENTO: sempre dobbiamo fare i conti con il "fariseo" che c'è in ognuno di noi. E' quella inclinazione, più o meno forte, che ci spinge a giustificare il male che è in noi e accusare quello che pretendiamo vedere negli altri.
C'è e ci sarà sempre qualcuno "peggiore" di noi con il quale lavarsi la coscienza.  Gesù in questo brano cerca di cambiare lo sguardo di Simone mettendolo dal punto vista di Dio.
Chi siamo noi per giudicare gli altri? cosa mai possiamo dire riguardo a quello che hanno sofferto e che noi non conosciamo?
Prendiamoci tutto il tempo di questo mondo prima di esprimere un qualche minimo giudizio sugli altri, poniamo ponti che arrivino al loro cuore, ben sapendo che se anche questo nostro fratello avesse compiuto qualcosa di sbagliato, solo mettendolo sotto la luce della misericordia sapremmo fare davvero il suo bene. 

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